lunedì 26 novembre 2007

STIAMO IL TEMPO IN CUI LA POVERTA' STA INGLOBANDO SEMPRE PIU' NUCLEI FAMILIARI, ed il declino della nostra patria appare ormai evidente all'opinione pubblica mondiale.
L'IMPRESSIONE E' CHE SE NON VERRA' SPAZZATO VIA QUESTO TEATRINO DI PERSONAGGI DEL PALEOPOLITICO, ANCHE LA PIU' PERFETTA DELLE LEGGI ELETTORALI NON SERVIRA' A NIENTE.
ANCHE I PROBLEMI DOVUTI ALLA SICUREZZA ED ORDINE PUBBLICO SONO LO SPECCHIO MALEDETTO DI UN'ITALIA SEMPRE PIU' POVERA.
Il Governo Prodi è stata l'esperienza di malgoverno più deleteria della storia della Repubblica, ma anche gli scenari futuri con la possibilità di un ennesimo Governo Berlusconi appaiono "La solita minestra riscaldata" per di più considerando che con molta probabilità MASTELLA confluirà nel Popolo della Libertà. C'è poco da scherzare.
L'ANTIPOLITICA HA AVUTO UN RUOLO CRUCIALE NEL RISVEGLIARE LE COSCIENZE MA ORA E' GIUNTO IL MOMENTO PROPOSITIVO DELLE IDEE NUOVE E GIOVANI.
IL PROGRAMMA di "GIOVANE PATRIA": GLI STIPENDI ED IL REDDITO DEGLI ITALIANI. VOLEVO TRANQUILLIZZARE INNANZI TUTTO I LETTORI DI QUESTO BLOG, ASSICURANDO CHE QUESTO E' SOLO UN BLOG, APPUNTO, NON UN PARTITO NE' MOVIMENTO.
SOLO UN LABORATORIO PROPOSITIVO CUI TUTTI SONO INVITATI A PARTECIPARE.
Né la Destra né tanto meno la Sinistra sembrano aver capito che la crisi dello sviluppo da fronteggiare è la crisi del reddito medio, che in un sistema economico complesso è il cuore dell’economia.
A ben poco serve propinare la solita cantilena del taglio delle tasse alle imprese, seppur medie e piccole, se poi l’italiano medio non ha più soldi per comprare i loro prodotti e servizi.
* * *
1) LA PRIMA SOLUZIONE CHE OCCORRE E’ DIMINUIRE LE TASSE SUL LAVORO E DICHIARARE FUORILEGGE GLI STIPENDI INFERIORI A 1.000 EURO MENSILI.
Sono mesi che sentiamo dire che è la prima urgenza, ma nessuno ha mosso un dito.
Ciò verrà fatto subito con un decreto di modulazione fiscale che renda possibile, senza coinvolgere la contrattazione fra le parti sociali e senza costi per il datore di lavoro, l’aumento automatico dello stipendio di tantissimi lavoratori, precari e non, il cui salario netto attuale è un’offesa alla dignità della persona, oltre che oggettivo freno allo sviluppo.
SARA’ SOLO IL PUNTO DI PARTENZA DI UNA MASSICCIA DETASSAZIONE DEL LAVORO.
2) MODIFICA DEL PANIERE DI INDICIZZAZIONE DELL’INFLAZIONE .AI FINI DEL RINNOVO CONTRATTUALE
Mai come in questi anni il cittadino ha percepito ed ahimè sperimentato cosa significhi inflazione galoppante. Mai come oggi si avverte, con impotenza, quanto sia fermo l’aumento degli stipendi rispetto alla lievitazione dei prezzi. Eppure gli istituti di ricerca, nelle più pessimistiche proiezioni minimizzano assicurando che l’inflazione non è salita più del 4%. C’è qualcosa che non va ed è presto detto. Il paniere tramite cui è indicizzata l’inflazione è composto in gran parte dai così detti “prodotti tecnologici” quali telefonini cellulari, televisori e Computers, tariffe telefoniche, prodotti dove le novità e concorrenza si inseguono freneticamente, e dove i prezzi tendono al ribasso. E’ CHIARO CHE IL PANIERE DEVE RIFARSI A QUANTO IN PIU’ O IN MENO SPENDE LA SCIURA LINA QUANDO VA A FARE LA SPESA ALLA BOTTEGA SOTTOCASA, (anche il rifarsi unicamente alla grande distribuzione è ingannevole) Con un paniere più realistico, verrà fuori che non siamo diventati tutti matti nel’affermare che l’inflazione reale si attesta più o meno al 35-40%!
NON PROPONIAMO CERTO UNA NUOVA SCALA MOBILE, MA SOLO UNA DISCUSSIONE CON DATI PIU’ REALI SULL’ AUMENTO DEGLI STIPENDI.
3) SUPERARE IL TABU’ EUROPA E TORNARE A PREOCCUPARSI DEGLI ITALIANI
In Italia si è radicata la pericolosa abitudine di aborrire qualsiasi critica a tutto ciò che riguarda il sistema economico-monetario unico europeo, una tendenza, a dir la verità, alimentata dai politici più che dalla gente.
Si può criticare e mancare di rispetto al Papa, alle forze dell’ordine, ma guai ad asserire che con l’Unione Europea si stia andando dalla parte sbagliata. Quelle istituzioni che una volta, per rispetto, non venivano criticate, come la Chiesa o la Corona, oggi non si sottraggono agli attacchi più malevoli della democrazia quanto la BCE, o la Commissione Europea, incomprensibilmente immuni da ogni critica. SE UN UOMO LIBERO SI PERMETTE DI CRITICARE LA BCE PERCHE’ CONTINUA AD ALZARE I TASSI DI INTERESSE NONOSTANTE L’EURO SIA STRAPOTENTE, SE QUALCUNO DUBITA CHE UN PAIO DI TECNOCRATI ALLA BCE POSSA LEGITTIMAMENTE PERMETTERSI DI AFFOSSARE LE ESPORTAZIONI EUROPEE, A VANTAGGIO DI QUELLE AMERICANE COL DOLLARO LEGGERO, GUAI A LUI!!... APRITI CIELO, CHE BESTEMMIATORE IMPUNITO, CHE OLTRAGGIO.

Ci hanno imposto immani sacrifici, tasse, rinuncia alla spesa sociale, ridicoli patti di stabilità promettendoci un ritorno che stiamo ancora aspettando. Insomma qualcuno lo deve pur gridare e, visto che nessuno ne ha il coraggio lo faremo noi di Giovane Patria. “l’Europa, così com’è, è una grande cazzata!!
In un sistema democratico chi promette e non mantiene viene mandato a casa, o no?
Nell’intoccabile UE pochi banchieri prendono decisioni politiche, mascherate da “necessarie” misure economiche, che possono ridurre in povertà decine di milioni di cittadini europei. E’ chiaro che qualcosa non va.
E siamo anche stufi di sentire “Ormai l’Europa è fatta, dobbiamo starci”. Questo è vero, non siamo antieuropeisti per partito preso, la colpa è di quei nostri politici che HANNO L’INCOMPRENSIBILE TABU’ DELL’EUROPA., CHE CI VANNO PESANTI CON LE TASSE PER PAURA DI ANATEMI DELLA COMMISSIONE O DEL F.M.E. e si dimenticano che il loro compito non è ricevere il plauso di Breuxelles, ma governare gli italiani, anche se infondo basterebbe non ridurli in povertà.
4) EUROPEIZZARE SI’ MA LE BANCHE. E LE LOBBY ECONOMICO FINANIZIARIE.

Noi di Giovane Italia non siamo antieuropeisti, solamente non capiamo perché in Europa ci debba stare il signor Rossi e non le banche, che continuano a praticare tassi d’interesse passivo da usura SUI PRESTITI FINANZIARI
LE ULTIME FUSIONI FRA COLOSSI DEL CREDITO ITALIANI HANNO MOSTRATO CHIARAMENTE CHE LA DIFESA DELL'ITALIANITA' E' SOLO IL PARAVENTO DELLA CREAZIONE DI CARTELLI CHE SBARRANO LA STRADA AGLI INVESTITORI STRANIERI, ALTERANDO LA CONCORRENZA E OSTEGGIANDO SIA LA DIMINUZIONE DEI TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI, CHE IL SUPERAMENTO DI CAVILLI BUROCRATICI CHE INCIDONO SUI COSTI DI CONTO CORRENTE E OPERAZIONI BANCARIE.(vedi la presa in giro del trasferimento del mutuo)
Ma il Governo di Sinistra che fa? Invece di intervenire stringe accordi segreti con le lobby bancarie e mostra il volto liberista solo con i TAXISTI.

LA RIVOLUZIONE DEL MICROCREDITO AGLI ITALIANI:
I prestiti di lieve entità a tassi agevolati a persone indigenti sono un investimento più affidabile, per gli istituti di credito, rispetto a qualunque altra forma di prestito. Non lo sosteniamo noi pazzi di Giovane Patria ma il penultimo Premio Nobel per la Pace, e non solo lo ha sostenuto, ma lo ha messo in pratica.
E’ così , le banche continuano a prendere le più grandi fregature nel finanziare i colossi dell’industria più che dall’insolvenza del signor Rossi. Si è dimostrato che il povero disgraziato nel 95% dei casi onora il suo debito, a costo di sputare sangue. NOI TRAFORMEREMO IN LEGGE QUESTO DATO DI FATTO, INTRODUCENDO IL SISTEMA DEL MICROCREDITO PRESSO LA BANCA D’ITALIA, SPINGENDO BEN PRESTO LE BANCHE CONCORRENTI AD ACCAPARRARSI LA NUOVA CLIENTELA. Niente emissione di BOT o altri strumenti finanziari, solo sana concorrenza. ED ANCHE L’USURA SUBIRA’ UN COLPO MORTALE.
5) CARTA DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE
In Italia gli strapagati parlamentari si sono sbizzarriti nell’approvare una miriade di inutili e costose leggi, talora ad personam, ma non hanno mai approvato una seria legge a tutela dei consumatori. Noi proponiamo un Testo Unico che denomineremo Carta dei diritti del Consumatore, un testo più “europeo”che cambierà molte incrostazioni e bizzarrie della legislazione sul commercio. Non è forse bizzarro e ridicolo che in Italia vengano puniti severamente i negozi che aprono qualche ora in anticipo la stagione dei saldi, e non quelli che aumentano in modo sconsiderato i prezzi? E’ solo un banale esempio, non proponiamo certo un controllo poliziesco dei prezzi, ma un occhio più attento ai furbi quello non guasta. Non proponiamo di punire gli aumenti, ma di premiare con agevolazioni fiscali gli sconti. L’ABBASSAMENTO DEI PREZZI VERRA’ CLASSIFICATO COME “INVESTIMENTO PRODUTTIVO” E POTRA’ ESSERE DEDOTTO DALLE TASSE. Chi pratica ed esempio una riduzione del 20% potrà scaricarlo nella dichiarazione dei redditi, non solo, ma anche chi mantiene i prezzi potrà dedurne la differenza rispetto al normale aumento del costo della vita.
**- LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORI AGLI UTILI DELL'IMPRESA
la Destra Sociale italiana ha avuto il merito di portare avanti quest'idea, ma con scarsa convinzione, con piglio ideologico interclassista più che con proposte concrete.
Noi di Giovane Patria siamo certi che, ancora una volta senza incidere sul profitto dell'impresa, che è il motore pulsante del sistema occidentale, si possa proporre agli imprenditori un accordo. Per le imprese con un numero di dipendenti inferiore a 15 il prelievo fiscale verrà ridotto del 15%, per le imprese con + di 15 dip. verrà applicato il 12 + 3% dove il 3% è la quota di profitto da dividere fra tutti i dipendenti.
6) TAGLIO DELLA SPESA PUBBLICA.
"UN TAGLIO DRASTICO AGLI SPRECHI, MA FACCIAMO SUL SERIO"
Sarebbe facile stilare un affascinante programma elencando unicamente promesse di abbassare le tasse e spendere di più per la sanità istruzione e infrastrutture. Spesso la questione del controllo del debito pubblico viene comodamente liquidato con un semplicistico “taglio agli sprechi” Che è quello che propone Giovane Patria, ma il punto è individuare “quali sprechi” e in che misura tagliare.
I COSTI DELLA POLITICA. Affermare di tagliare i costi della politica è sin troppo scontato, la novità è che noi intendiamo fare sul serio. Non dovrà essere solo una misura etico propagandistica ma di reale risanamento. La verità è che chi promette di ridurre lo stipendio dei parlamentari poi diviene Parlamentare, e può decidere sul suo stipendio. Noi proponiamo una soluzione efficace.
LO STIPENDIO PARLAMENTARI : Lo stipendio dei parlamentari sarà fissato ad un tetto massimo di 4.500 Euro mensili con un limite massimo di altri .1.500 euro in caso venga raggiunta quota 90% di gettoni presenza. Sul rispetto di tale prescrizione vigilerà la Corte dei Conti. Il Parlamento non perderà il potere di legiferare su eventuali aumenti, ma il parere della Corte sarà vincolante.
ABOLIZIONE DELLE PROVINCE CON TRASFERIMENTO DEL PERSONALE AI COMUNI. ABOLIZIONE DEL SEGRETARIO COMUNALE (che guadagnano dai 6.000 ai 20.000 euro al mese)
Il Rinascimento ci ha mostrato un’età dell’oro in cui l’Italia splendeva della luce dei suoi Comuni.
Lungi da noi la nostalgia anacronistica del tempo che fu, non possiamo tacere che se c’è un’istituzione vicina al cittadino è proprio quella del Comune. Ma siccome il mestiere preferito dai palazzi romani è affossare quel che funziona, ecco che persino fra sedicenti federalisti, spuntano proposte indecenti tipo abolire l’ICI, che sarebbe praticamente abolire i Comuni. Non ci si dovrebbe poi stupire del fatto che le contravvenzioni entrano a far parte della voce “entrate di Bilancio”.
Non siamo certo noi i paladini dell’ICI, siamo d’accordo che è una tassa ingiusta perché colpisce un bene irrinunciabile come la casa, ci interessa solo salvaguardare la sopravvivenza dei Comuni. Proponiamo di trasferire ai Comuni il 25% del prelievo IRPEF! Questo è federalismo! Solo così potremo mandare l’ICI in pensione.
Ai Comuni vengono trasferite sempre più competenze non bilanciate e supportate da nuove entrate, soluzione di comodo per i Governanti perché è come rimandare la patata bollente a quella miriade di Sindaci che non hanno voce in capitolo, soprattutto non hanno peso politico.
Se trasferissimo gradualmente il prelievo fiscale ai Comuni avremmo un fisco più vicino anche fisicamente al cittadino, un controllo più ravvicinato e quindi un recupero dell’evasione di proporzioni mai viste.

MODIFICA DELLA LEGGE SUGLI APPALTI
L’assegnazione di un appalto ad una ditta non sarà più una decisione eterna ed immutabile, le inadempienze e le lievitazioni di prezzo oltre il 15% della previsione iniziale di spesa potrà ed anzi dovrà obbligatoriamente comportare l’assegnazione ad altro appaltatore in corso d’opera.

TRASFERIMENTO AI COMUNI DEL PERSONALE DEGLI ENTI INUTILI, CHE VERRANNO SOPPRESSI.

ABOLIZIONE DEL CANONE RAI- Se c’è una tassa più odiosa e illegittima dell’ ICI, è il canone RAI, che colpisce il reddito degli italiani senza curarsi di chi è più ricco e chi è più povero. Ci si aggrappa alla necessità di preservare la Tv di stato, ma Reality e pubblicità imperversano senza ritegno. La RAI non garantisce più da tempo servizi cui l’italiano avrebbe diritto, quali ad esempio la diretta delle partite dei mondiali di calcio. Non resta che trarne le conseguenze